Frutta secca ed essiccata: la fonte della salute

La saggezza popolare c’insegna che con ‘loro’ non si fanno le nozze, eppure i fichi secchi fanno benissimo e così anche il resto della frutta veramente secca, cioè noci, nocciole, arachidi e simili, al pari di quella essiccata, naturalmente o artificialmente, quali appunto fichi, datteri, prugne ecc.

Io, questo Natale, ho imparato ad apprezzare particolarmente le albicocche, ricche di carotene, magnesio e potassio, che vanno ad aggiungersi alle mie preferenze per prugne, piene di fibre e quindi ottimo rimedio contro la stipsi, ma anche antiossidanti, uva passa, ricca di ferro, e mele, quelle a più alto contenuto energetico. I datteri, invece, incredibile, sono il frutto meno calorico, anallergico, e trionfante di potassio.

Quanto alla frutta secca propriamente detta, invece, è importante sapere che i pinoli sono ricchi di zinco, un aiuto per la fertilità, le arachidi hanno proprietà antidepressive, i pistacchi combattono la mancanza di ferro. Via libera sulle tavole, dunque, ma occorre ricordare che questi alimenti vanno consumati lontano dai pasti come spuntino energetico, non dopo aver mangiato, quando altro non fanno se non appesantire il processo digestivo.

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