Il pomodoro, da quest’anno, parla italiano

Il 2008 dice stop al concorrente cinese: dal 1 gennaio, infatti, è entrato in vigore l’obbligo di indicare, sui barattoli della passata di pomodoro in vendita, non solo il luogo di confezionamento, ma anche quello di coltivazione dei frutti utilizzati per la preparazione.
Avevamo già anticipato la decisione di dichiarare guerra ai pomodori cinesi, essendo la Cina il terzo produttore al mondo che importa in Italia circa la metà della sua produzione.

Se è vero che la salsa di pomodoro è il condimento più acquistato dagli italiani (circa 31 kg l’anno a famiglia), la Coldiretti manifesta l’esigenza di estendere la validità del provvedimento a tutti i prodotti derivati, dal concentrato ai sughi pronti.

E mentre si lavora per la tutela di questo frutto, i ricercatori dell’Istituto biomolecolare del Cnr di Pozzuoli e del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale dell’università Federico II di Napoli hanno scoperto che il pomodoro è un ottimo antinfiammatorio. Il loro studio, pubblicato sul Journal of natural products, sostiene la possibilità di estrarre, dalla buccia essiccata, un polisaccoide in grado di inibire l’attivazione del processo infiammatorio.
Viva le pizze alla napoletana, allora!

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