Monnezza, diossina: e i prodotti tipici?



Probabilmente non è l'aspetto più drammatico del disastro ambientale e sociale che sta succedendo in Campania, ma dato che siamo su Gustoblog la domanda nasce spontanea: con tutti i veleni, liquidi, solidi e gassosi, che stanno contaminando il territorio campano, che ne sarà dei prodotti tipici e delle eccellenze di quella regione?

Ancora prima che scoppiasse “l'emergenza” era esploso il caso di un allevamento di bufale che pascolavano su alcuni terreni in cui erano stati sotterrati rifiuti tossici e ospedalieri.

Ora che i rifiuti bruciano per strada e la diossina intossica aria e suolo non credo che riusciremo ancora a mangiare la pasta di Gragnano, la mozzarella si bufala, il caciocavallo, i pomodori, la ricotta, il salame, la soppressata e tutto il resto senza chiederci dove avranno pascolato le bufale e le mucche, cosa avranno mangiato i maiali, con quale acqua sono stati annaffiati i pomodori e il grano...

Voi che ne dite?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: