Gli sciatt, frittelle valtellinesi al formaggio e grano saraceno

Il nostro amico di Ode al vino è sempre prodigo di suggerimenti e questa volta è riuscito a incuriosirmi con una ricetta di cui disconoscevo l’esistenza. E’ proprio il caso di dire che le strade…della cucina sono infinite! Si tratta degli sciatt, piatto tipico della Valtellina.

In Valtellinese “sciatt” significa “rospo” ma - grazie al cielo! - non ci ritroveremo nel piatto cadaveri di anfibi un tempo allegramente zompettanti. In verità gli sciatt sono delle frittelle di grano saraceno con un cuore di formaggio fuso (preferibilmente Bitto o Casera) e prendono il nome dalla loro forma irregolare che ricorderebbe un girino cresciutello (meglio non pensarci…).

Ottimi come antipasto/stuzzichino da aperitivo, ma anche come secondo se presentati con un contorno di cicoria. Ecco la ricetta, che ho intenzione di sperimentare quanto prima (ossia non appena la dieta me lo consentirà):

- 300 g di farina nera;
- 200 g di farina classica;
- 300 g di formaggio valtellinese tagliato a cubetti;
- un paio di cucchiai di pane grattuggiato;
- 3 cl di grappa;
- acqua gassata;
- 10 cl di birra;
- sale;
- poco lievito.

In una casseruola impastate la farina di grano saraceno e la farina bianca con l’acqua gassata, la birra e la grappa al fine di ottenere un composto consistente aiutandosi anche con del pane grattuggiato in piccole quantità. In una pentola capiente portare l’olio di semi di mais ad una temperatura tipica per fritture che corrisponde circa a 180 gradi. Nella casseruola unite la pastella con il formaggio a dadini, dopodichè buttare nella pentola d’olio bollente alcuni cubetti di formaggio ricoperti dalla pastella aiutandosi con un cucchiaio. Appena intorno al formaggio si verrà a formare una pasta dorata e croccante, scolateli su una carta assorbente per poi adagiarli su un letto di insalatina di cicoria.

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