Dal Times la verità sui miti legati al cibo

La notizia è uscita giorni fa sull’autorevolissimo quotidiano britannico, ma vale davvero la pena di riprenderla: si tratta di far luce su alcune ‘leggende metropolitane’ che circolano intorno al cibo.
Iniziamo da tutto ciò che si sente dire in giro e altro non è se non un cumulo di baggianate: ad esempio, mangiare alimenti che contengono rame (crostacei ma anche semi di girasole, pistacchi e mandorle) non blocca l’insorgere di capelli bianchi, mentre è vero il contrario, e cioè che una dieta povera di rame li incrementa; la cottura dei cibi non distrugge i minerali, praticamente inattaccabili ad eccezione del potassio, che resta nell’acqua di cottura.

E ancora: mangiare gelatina non fortifica le unghie, non è inevitabile ingrassare quando s’invecchia (si perde massa muscolare, quella sì, ma si può combattere il processo praticando regolare attività fisica) e soprattutto la pizza a taglio non fa male, anzi: se consumata nella variante margherita e accompagnata con un’insalata è un pasto più che equilibrato.

Veniamo ora alle perle di saggezza: il peperoncino dà assuefazione? Vero, perché insieme alla sostanza che trasmette al nostro cervello la sensazione di bruciore ne rilascia anche un’altra che indica piacere; lo zucchero fa bene contro il mal di gola e le cavallette sono davvero più nutrienti (e molto meno appetibili) delle aragoste con ben 14 grammi di proteine l’una contro gli 11 del prestigioso crostaceo.
Infine: le donne preferiscono cibi dolci e grassi e gli uomini quelli salati (ma non sempre magri) e le mele possono sconfiggere l’herpes grazie alla quercetina, ma bisogna mangiarle con la buccia.
Speriamo di aver risposto a qualche vostro interrogativo esistenziale.

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