Gli Stati Uniti dicono ok alla bistecca clonata

E’ l’inizio della fine? Per molti sì, ma è la realtà: dopo il via libera degli Usa alla carne riprodotta geneticamente in laboratorio, anche l’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ha dato un primo parere favorevole all’utilizzo di animali clonati per fornire latte, carni e formaggi.

Per dovere di cronaca diremo che la decisione definitiva dell’Efsa arriverà ad aprile, ma nel frattempo, com’era normale, infuriano le polemiche: Lav e Legambiente sono fermamente contrarie, Coldiretti e Cia mettono in guardia sui rischi connessi per la salute, anche se i fautori assicurano che saranno riprodotti solo animali sani (e meno male), che non ci sono rischi e che in questo modo ci si avvicina a un’alimentazione competitiva sotto il profilo economico.

Resta da capire quanto questo possibile futuro possa giovare all’immagine dell’Italia, per cui l’export alimentare è una voce decisiva nel bilancio del Paese. Per ora il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, si è dichiarato eticamente contrario alla clonazione.

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