Per colpa dell’inflazione gli italiani cambiano le abitudini a tavola

Prima o poi sarebbe successo: i continui rincari dei prezzi dei generi alimentari, compresi i beni di primissima necessità che sono i cardini della dieta mediterranea, hanno fatto cambiare abitudini alimentari agli italiani.
Questo, almeno, afferma la Coldiretti, sfoderando anche un dato allarmante: a modificare la propria spesa sono stati il 75% dei nostri connazionali, esasperati dal vedere i prezzi crescere ininterrottamente.

Oggi pare che l’italiano medio prediliga cibi di provenienza locale e stia più attento di prima alla lettura delle etichette e c’è da giurarsi che sia anche un po’ contrariato, oltre che depresso, nel vedersi costretto a eliminare da tavola il pane (i consumi calano del 7% dopo gli aumenti record del 12.6%), pasta di semola (-4.3%), olio di semi (-5.9%) e vino (record del -8.4%).
Se la spesa alimentare resta invariata (+0.1% del bilancio), l’aumento dei prezzi ha causato una diminuzione delle quantità di cibo acquistate dalle famiglie (-1.3%).

Ma cosa mangiano, dunque, oggi, gli italiani? Pollo e frittata, annaffiati con acqua. In crescita anche i consumi di yogurt e olio extravergine. Sono i dati a rivelarlo.

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