Anche a Torino i bimbi berranno l’ ‘acqua del sindaco’

Si chiama così in gergo, per distinguerla dalla più ‘elegante’ minerale in bottiglia, l’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case dove viene trasportata dagli acquedotti comunali. Che la differenza tra le due sia pressoché nulla, in termini di controlli igienico-sanitari, lo dimostra il fatto che sempre più amministrazioni comunali, ultima Torino solo in ordine cronologico, la adottino nelle mense scolastiche al posto delle bottigliette plastica.

Una scelta non motivata da questioni economiche, assicurano a Torino, ma di risparmio, almeno per l’ambiente, di certo si tratta: sia perché non ci saranno più i ‘fondi’ di bottiglia sprecati, sia per la minore quantità di rifiuti di plastica da smaltire (che con i tempi che corrono non è cosa di poco conto). Quanto al gusto personale, beh, quello è un’altra cosa: pare che in Usa l’acqua non venga considerata buona senza uno spiccato sapore di cloro, il principale nemico dei palati italiani, tanto che nel Belpaese, al contrario, i livelli vengono tenuti al minimo. Se siete particolarmente sensibili, comunque, per ovviare a tutto ciò vi basterà lasciar decantare l’acqua per una mezz’ora.

Tornando a Torino, l’acqua dell’acquedotto comunale nel corso di questo mese sarà utilizzata negli Stati Uniti dagli astronauti americani nello spazio: insomma, se ha l’approvazione della Nasa

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