Mangiare carne: abitudine o minaccia?

Quanta carne mangiate sulle vostre tavole? Io abbastanza, anche se non vario molto, perché gli animali che incontrano il mio gusto non sono poi tanti… ebbene, spesso si sentono in giro teorie contrapposte su quanto faccia bene o quanto faccia male, ma mai prima d’ora (almeno io) avevo sentito notizie sul collegamento tra allevamenti di bestiame e inquinamento atmosferico.

Ma andiamo con ordine: sulla scia del benessere crescente, la domanda globale di carne è cresciuta molto negli anni (71 milioni di tonnellate nel 1961 contro i 284 di oggi) e si prevede raddoppierà entro il 2050. Secondo la Fao, infatti, il 30% delle terre emerse non ricoperte dai ghiacci sono destinate all’allevamento e questo causa circa un quinto delle emissioni di gas serra del pianeta, più di quelle emesse dal sistema trasporti globale.

Inoltre gli animali negli allevamenti vengono nutriti con cereali appositamente coltivati come mais e soia (e questo se si considera che più o meno 800 milioni di persone al mondo non hanno da mangiare è un dato davvero su cui riflettere), ciò, però causa una serie di problemi sanitari tra i consumatori di carne ‘occidentali’, come l’incidenza di malattie cardiache, alcuni tipi di cancro e diabete. Insomma: oltre diventare un’abitudine la carne sta diventando una minaccia!

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