Da un po’ a tavola se ne vedono di… tutti i colori

Da qualche giorno a questa parte, monitorando le fotogallery di Repubblica.it e Corriere.it se ne scoprono davvero delle belle: dalle patatine blu alle uova verdi, fino ad arrivare addirittura alla cipolla che non fa piangere. Roba da matti!

La prima di queste diavolerie sono le ‘Blue chips’, patatine da sgranocchiare tranquillamente come spuntino o aperitivo… tranne per il fatto che sono di colore blu (v. foto)!!! A ‘inventarle’ è stato 12 anni fa in Svizzera Christoph Gamperli di Flawil, che ha iniziato a incrociare nell’orto di casa sua le patate ‘Idaho blue’ con le ‘Parli’, caratteristiche del cantone dei Grigioni. Il risultato è la ‘Blaue St. Galler’, particolarmente resistente alle malattie, da cui si ricavano queste chips a ‘tiratura limitata’: di patate blu, infatti, se ne producono 200 tonnellate l’anno a fronte di 400mila di quelle tradizionali.

Ci sono poi le uova verdi: le ha covate la gallina Rabanita nel villaggio messicano di Santa Maria Huecatitia. La notizia è stata presentata con orgoglio al mondo dal segretario municipale di Cuautitlan e ha reso il volatile una vera e propria star nazionale, ma del sapore della frittata o, ancor prima, della commestibilità delle uova, non ci è dato sapere. Infine arriva la cipolla che non fa piangere, la gioia di ogni massaia: l’hanno ‘inventata’ scienziati neozelandesi insieme ai colleghi giapponesi inibendo il gene che provoca le lacrime nel bulbo di questo ortaggio. Se tutto va bene potrebbe arrivare in commercio entro prossimi dieci anni.

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