Angimbè: da Cusumano un bianco musicale



Armonico, forte, musicale, strutturato. Basterebbero queste parole per definire il bianco a cui la cantina Cusumano ha dato il nome di Angimbé.

Si trova in contrada San Carlo, a Partinico, la cantina di affinamento della famiglia Cusumano, e sorge nell'area di un antico baglio dei primi dell' 800. Si estende su un territorio di cinque ettari, ha un reparto di imbottigliamento, una barriccaia al piano interrato per l'affinamento in botte e una vasta area per l'affinamento in bottiglia. L'antico baglio è invece destinato alle degustazioni e ai banchi di assaggio.

Tornando all’Angimbé, ha ricevuto il riconoscimento del Gambero Rosso come uno dei migliori vini italiani sotto gli 8 euro (ne costa circa 6): “nasce dalle zone di Salemi e in particolare di Ficuzza, un'area caratterizzata dagli estesi boschi dell'omonima riserva naturale, dalle forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, temperate dalla presenza del lago di Gorgo Tondo. Al naso si inseguono profumi fruttati di mela ed albicocca e sottili note agrumate. Elegante nell'approccio al palato, dove non mancano però polpa e struttura, ha progressione e un finale lungo e scorrevole”.

Per l’Amginbé viene inoltre utilizzato uno stupendo e innovativo tappo di vetro che oltre ad essere molto elegante garantisce una chiusura perfetta della bottiglia (se proprio non volete berla tutta d’un fiato).

La Cusumano produce anche la grappa Noà, con vitigni Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon, Merlot, l’olio extravergine di oliva, lo zibibbo, il moscato e il passito di Pantelleria...


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