La pasta con le sarde semplice per un pranzo tradizionale

pasta con le sarde ricetta tradizionale

Oggi vi proponiamo una ricetta tradizionale della cucina mediterranea e nello specifico dell'antica tradizione culinaria siciliana, una tra le tantissime eccellenti in Italia. Un primo piatto gustoso, di origine che risale alla notte dei tempi, la pasta con le sarde palermitana, ha sintetizzato nei secoli gli elementi delle influenze arabe con quelle delle cucina popolare dei pescatori, creando una ricetta "povera" ma in realtà molto corposa e nutriente.

La storia di questa ricetta nasce per caso. Leggenda narra che il cuoco del generale Eufemio non aveva in cucina null'altro che pasta e sarde, e in un intuito di creatività, si guardò in giro, e lì vicino nel campo crescevano i famosi finocchietti selvatici che oltre ad essere molto saporiti, con il loro caratteristico profumo forte cancellavano quello sgradevole delle sarde. Eufemio aggiunse i pinoli, ottimo rimedio naturale anche agli eventuali pericoli del pesce poco fresco. Ecco la ricetta originale e semplice della pasta con le sarde.

Per la ricetta tradizionale delle paste con le sarde mi sono ispirata al sito Le ricette di Sicilia, modificandola leggermente secondo quella originale che la mia nonna palermitana mi ha insegnato a cucinare negli anni. Gli ingredienti sono: Pasta maccheroncino,sarde fresche pulite, 2 cipolle, uva passoline o uva sultanina, pinoli, 4 sarde salate, finocchietti selvatici, olio d'oliva, zafferano, Sale e pepe, pangrattato abbrustolito (mollica atturrata).

Fare bollire i finocchietti puliti, a cottura ultimata tenerli da parte conservando l'acqua di cottura. Soffriggere le cipolle tritate in olio d'oliva, aggiungere poi le sarde sotto sale, i pinoli e l'uvetta. Incorporare i finocchietti tritati e le sarde pulite con cura. Mescolare con un cucchiaio di legno avendo cura di sminuzzare le sarde. Aggiungere un po' di acqua di cottura dei finocchietti. E dopo circa quindici minuti aggiungere una bustina di zafferano sciolto in acqua tiepida per amalgamare la salsa, salare, pepare e lasciare riposare.

Fare cuocere la pasta nell'acqua di cottura dei finocchietti con l’altra bustina di zafferano (se occorre aggiungere altra acqua). Scolare la pasta, amalgamarla con la salsa e servirla spolverando con il pangrattato abbrustolito. La pasta con le sarde va mangiata tiepida ma è anche buona fredda. Golosissima anche la versione al forno con gli anellini, il procedimento è lo stesso ma quando la pasta è pronta infornare per dieci minuti a 180 gradi in una teglia, rivestendola completamente di pangrattato.


Foto | Flickr

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