Ue ancora incerta sul mais ogm e sulla superpatata Basf

Niente di fatto per il mais ogm e per la ‘superpatata’ Basf (di cui avevamo parlato tempo fa): il Consiglio Agricoltura dell’Unione europea, riunitosi nei giorni scorsi, non ha raggiunto la maggioranza qualificata né a favore né contro. In discussione erano la possibilità di autorizzare la commercializzazione (ma non la coltivazione) di 3 ibridi di mais e l’utilizzo di un altro nei mangimi destinati agli allevamenti, nonché l’uso della patata brevettata dalla Basf al fine di produrre un’alta quantità di amido per le applicazioni industriali.

La Basf aveva chiesto in particolare di poter usufruire di una ‘soglia di tolleranza’ pari allo 0.9% (nel caso in cui questa venisse a contatto delle patate comuni) al di sotto della quale poteva non vigere l’obbligo di informarne il consumatore all’interno dell’etichetta.

La delegazione italiana si è espressa contro l’autorizzazione dei tre ibridi di mais e della patata Basf, si è invece astenuta sulla quarta qualità di mais da utilizzare all’interno dei mangimi, in virtù del fatto che questo si trova già in commercio nel territorio comunitario per alimenti e ingredienti alimentari.

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