Quando la moda è amica della tavola

Non ci occupiamo oggi del tradizionale binomio modelle-disturbi alimentari, proprio no, bensì di alcune curiosità intraviste alla fashion week di Milano che hanno a che vedere in un modo o nell’altro con il mondo mangereccio e riducono le distanze tra il gustare e l’indossare.

Le passerelle quest’anno sembrano essersi convertite all’eco-lusso, attente all’ambiente, al verde, all’arte del riciclo: la designer Nathalie Verlinden, ad esempio, ha proposto scarpe e borse trattate con conce naturali provenienti da estratti di mimosa e nocciola (proprio come quella nella foto!), così il marchio perugino Pashmere che ha utilizzato tinture ottenute dalla mescolanza di erbe, fiori, frutti e perfino radici.

Lo stilista Massimo Vello ha mostrato una collezione ispirata all’anice di Hemingway, mentre molti capi d’alta moda presentavano bottoni in puro legno d’ulivo, un albero…per tutte le stagioni. Infine, il marchio Cosabella ha stupito con una linea di lingerie in fibra di bambù e micro-modal.

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