Il cocco: fa bene alla pelle e ti porta dove vuoi

Non è una favola per bambini, ma l’ultima rivoluzione nel campo dei biocarburanti: un aereo della compagnia Virgin (di proprietà del miliardario britannico Richard Branson) ha volato da Londra ad Amsterdam (totale volo un’ora e mezza) utilizzando come benzina una miscela di kerosene e ricavati da noci di cocco.

La notizia è davvero importante nell’ambito della ricerca di energie alternative ed è solo l’inizio di un programma a lunga scadenza sull’eliminazione degli idrocarburi nelle tratte aeree (neanche troppo lunga se è vero che il biocarburante sarà introdotto stabilmente nei voli di linea entro il 2010).

Dalla Virgin assicurano che le noci di cocco usate erano destinate all’industria della carta e a quella cosmetica, non al settore alimentare: l’esperimento, dunque, non ha avuto impatti sull’andamento del prezzo del cocco nel mercato agroalimentare. Non mancano però le critiche: secondo i detrattori, infatti, la crescente redditività delle agroenergie modificherà il mix delle colture mondiali, con un inevitabile ricaduta, ovviamente al rialzo, sui prezzi. Ma che dobbiamo fare, allora, visto che il petrolio sta per finire?

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