Il latte in polvere? Aiuta occhi e cervello dei bebè

Che il seno della mamma sia sempre la fonte di nutrimento migliore, nessuno lo mette in dubbio, tuttavia, quando questa via non è praticabile, ci sono delle accortezze da tenere presenti sul latte in polvere.

Il consiglio degli esperti dell’università di Milano, che citano pubblicazioni del Journal of perinatal medicine, è controllarne il contenuto: se, infatti, questo prodotto è integrato con due acidi grassi “buoni”, Dha omega 3 e Aa omega 6, contribuirà in maniera consistente al corretto sviluppo di occhi e cervello del bebè.

Le nuove linee guida vengono da studiosi di 11 Paesi diversi che specificano: i livelli di Dha devono essere compresi tra lo 0.2 e lo 0.5% di acidi grassi, mentre la quantità di Aa almeno pari a quella di Dha. Quando l’allattamento al seno è possibile, invece, non si hanno problemi di questo tipo, basta che la mamma segua una corretta alimentazione bilanciata tra pesce, carne, uova e latte... in attesa che il bambino possa gustarsi da solo una bella tazzona di latte come quella nella foto qui accanto.

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