Vores Øl la prima birra open source

FreeBeer

Un gruppo di studenti danesi ha eliminato alla radice la questione del marchio esclusivo rivedendo, nell'ottica della condivisione dei sorgenti, il processo produttivo della birra. Nasce così Vores Øl la prima birra open source (si traduce dal danese in La nostra birra).

Gli artefici di questo progetto sono gli studenti dell'IT-University di Copenhagen in collaborazione con Superflex, un collettivo di artisti di Copenhagen che hanno pubblicato prodotto e marchio sotto licenza Creative Commons, per dimostrare che i concetti di open source possono essere applicati anche al di fuori del mondo informatico.

I primi 100 lt. di birra sono stati prodotti nella caffetteria della scuola, il nome scelto per la prima versione è, ovviamente, versione 1.0 ed hanno pubblicato la ricetta sul blog creato apposta per promuovere la birra (in italiano è disponibile nella pagina di wikipedia).

Questo significa che chiunque può preparare o modificare la ricetta della birra, l'importante che se siano resi noti sia gli ingredienti che la procedura seguita per produrla. Significa anche libertà di utilizzo sia del marchio che del prodotto per scopi commerciale, unico vincolo è che sia sempre dichiarata la natura open source.

Molti homebrewers non hanno parlato bene della qualità della ricetta, spiegando che non è mai stato dichiarato quanta acqua utilizzare, il tipo di lievito (alta o bassa fermentazione?), lo stile della birra prodotto e se fossero stato o meno aggiunti dei luppoli per l'aroma a fine cottura. Per paragonare ad un programma la ricetta della birra, molti homebrewers hanno affermato che se la ricetta fosse un sorgente non potrebbe essere compilato.

Rasmus Nielsen, uno degli ideatori della birra, ha risposto che la scelta di questa bevanda è un mezzo per comunicare il messaggio che il concetto di open source si può estendera anche ad altri prodotti.

Link utili: vecchio sito voresoel.dk, nuovo sito freebeer.org e pagina su Wikipedia.

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