Se papà mangia male anche il bimbo ne risente

Finalmente si scopre che servono a qualcosa anche i papà… scherzo ovviamente! Tornando seri: l’università californiana di Berkeley ha fatto una sensazionale scoperta, anche l’alimentazione del padre influisce sulla salute del nascituro! Questa la spiegazione: il cibo ingerito dagli uomini modifica il liquido seminale e può causare in esso un eccesso o difetto di cromosomi, l’aneuplodia, che causa disordini genetici sul nuovo essere vivente, in caso di fecondazione.

L’esperimento a dimostrazione di questa tesi è stato condotto su 89 uomini sani e non fumatori, osservando la quantità giornalmente ingerita di vitamine C ed E, beta-carotene, folati e zinco e si è rilevata in particolare la connessione tra folati e squilibri: più si aumentavano i primi, più diminuivano i secondi, anche fino al 20-30%.

Via a una dieta ricca di acido folico, allora, contenuto specialmente in verdure a foglia verde scura come gli spinaci, legumi (fagioli e piselli), agrumi (vanno bene anche le spremute), cereali integrali (soprattutto crusca), fegato, pollame (in particolare il tuorlo d' uovo), carne di maiale, crostacei. Un piccolo accorgimento: poiché l’acido folico è solubile in acqua, sarà meglio consumare le verdure crude, o comunque cuocerle in poca acqua e conservarle in frigo. E ricordate, infine, che la riproduzione del liquido seminale è molto lenta, quindi un cambio di stile di vita deve avvenire almeno tre mesi prima il concepimento della nuova vita.

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