Brutti quarti d’ora per la mozzarella di bufala campana

I giornali non parlano d’altro in questi giorni, così anche noi cerchiamo di far luce sull’affare mozzarella alla diossina che imperversa per il mondo. Dopo la Corea anche il Giappone ha bloccato le importazioni di mozzarella di bufala dall’Italia e in particolare di quelle provenienti dalla Campania (risultato: migliaia di mozzarelle ferme alla frontiere, che spreco) e la Russia ha avviato propri controlli.

Tutto questo è dovuto allo spettro della diossina che potrebbe essersi liberata dall’incenerimento dei rifiuti a Napoli e dintorni e che potrebbe aver contaminato il latte con cui si prepara il principale prodotto dell’agroalimentare regionale. Inutili per la nostra immagine all’estero le verifiche del ministero della Salute che ha chiuso 25 caseifici considerati ‘a rischio’.

Un vero disastro per i produttori del Consorzio della mozzarella campana dop che diffondono questi dati: un crollo del mercato pari al 35% in due mesi, con picchi del 60% negli ultimi giorni; perdite che si aggirano intorno ai 30 milioni di euro per un settore che complessivamente esporta per 48 milioni di euro, il 16% del totale.

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