Verdura e frutta esotica di Roberta Ferraris, recensione di un utilissimo prontuario in cucina

Verdura e frutta esoticaPerché negarsi tanta varietà? si chiede Roberta Ferraris nelle prime pagine del libro Verdura e frutta esotica. Se la conosci la cucini in libreria per Terre di Mezzo editore. E in effetti è una domanda più che giusta: molto spesso non mangiamo questo o quel frutto o non cuciniamo quella particolare verdura perché non sappiamo di cosa si tratti. Se per molti anni l'unico frutto esotico è stato la banana, oggi negozi e mercati vari abbondano di frutta e di verdure poco abituali per noi. Perché negarsi tanta varietà, allora?

Il libro, dunque, ci presenta frutta e verdura “esotica”: di ogni ingrediente mostra la foto, una spiegazione, l'uso e alcune ricette. Se ananas, banana e avocado sono noti, l'alchechengi per molti è solo uno scioglilingua. E la carambola e l'igname? E ancora: mangustan, okra, olluco, pitaya e pomelo e via dicendo. Il libro ha anche una sezione con le spezie, in cui si approfondiscono alcuni aspetti del cardamomo, del coriandolo, del cumino, della curcuma e del peperoncino.

Nel volume presenti circa sessanta ricette, organizzate in antipasti, piatti unici, primi piatti, secondi, contorni, salse e conserve, macedonie e dessert.

Tra le varie ricette riporto quella del platano al miele e cannella: ero abituato a gustare il platano soprattutto fritto e questo dessert è stata una piacevole sorpresa.

Ingredienti per 4 persone: 2 platani ben maturi (buccia nera), 1 noce di burro, zucchero di canna, vino rosso, miele, polvere di cannella, 1 pizzico di sale.

Taglia a metà i platani ben maturi (tanto che la buccia si leva senza l’aiuto del coltello), quindi a fette longitudinali, alte circa mezzo centimetro. Da ogni mezzo platano ne ottieni tre, quindi in tutto sei fette. Sciogli il burro in una padella antiaderente, e fai rosolare le fette di platano su entrambi i lati, fino a doratura. Il fuoco lo devi tenere moderato, altrimenti il burro diventerà color nocciola. Bastano pochi minuti per ottenere una cottura ottimale del platano: a questo punto aggiungi un pizzico di sale, un paio di cucchiaiate di zucchero di canna e poco vino rosso, quanto basta a sciogliere lo zucchero e caramellare i platani, a fuoco vivo. Metti nei piattini e cospargi generosamente di miele (deve essere fluido) e cannella in polvere.

Il platano così saltato in padella e caramellato lo puoi guarnire anche con fragole, o macedonia di frutta fresca, gelato o yogurt greco mescolato a marmellata di agrumi, confettura di frutti di bosco o quanto la tua fantasia ti suggerirà. Puoi anche provare a sostituire il vino rosso, in fase di cottura, con l’aceto balsamico, per avere un retrogusto agrodolce.

Roberta Ferraris
Verdura e frutta esotica. Se la conosci la cucini
Terre di mezzo editore, 2012
pp. 192, euro 13

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