Cucina piemontese: gli Zest di Carignano

Si può dire che gli zest (dal francese zeste, scorza, buccia) siano gli antenati dei canditi in quanto si hanno notizie della loro preparazione già agli inizi del sedicesimo secolo.

La ricetta tradizionale consiglia di utilizzare la scorza spessa di arance belle sode e di lasciarla riposare per una giornata in acqua, al fine di eliminare l’amaro; dopodichè bisogna bollire le bucce, scolarle e lavarle un paio di volte ed infine lasciarle a bagno in uno sciroppo di acqua e zucchero per otto giorni.
Gli zest venivano considerati un dolce benaugurale e per questo erano consumati nelle occasioni celebrative.

Vista l’estrema dolcezza del prodotto finito, per un abbinamento non si può non pensare ad un solare passito di Pantelleria ma, per provare un abbinamento regionale, possiamo provarli con un Erbaluce di Caluso passito, ad esempio l'Alladium dell'azienda Cieck.

La foto è tratta dal sito: www.legambientealessandria.it

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