Approfondimenti del lunedì: la semola

Continuiamo i nostri approfondimenti del lunedì con un'altra farina molto conosciuta ed utilizzata nei ricettari: la semola.

La farina di semola si differenza dalla classica farina bianca perché ottenuta da grano duro, nel quale le cariossidi mature si presentano vetrose e non farinose. Viene prodotta soprattutto nel sud Italia e si distingue visibilmente dalla farina di grano tenero per i granuli più accentuati e per il caratteristico colore giallognolo. La farina di semola viene solitamente impastata solo con l'acqua, dando una tipologia di "massa" usata soprattutto per pani e paste fresche tipiche del sud.

Diffusa soprattutto nel meridione, la farina di semola viene anche rimacinata per ridurne la granulazione. Uno dei prodotti da forno più famosi è il pane di Altamura, affiancato dalle orecchiette caserecce, rigorosamente prodotte con semola, acqua ed un pizzico di sale. Grazie alla struttura più forte di questa farina, i prodotti hanno una conservazione più lunga rispetto alle panificazioni in farina di grano tenero. Non è raro al sud trovare la farina di semola tra gli ingredienti per i dolci della tradizione, soprattutto carnascialesca.

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