La Macrobiotica

Leggendo libri e riviste si incontra spesso un riferimento alla macrobiotica. Il termine ormai ci è familiare, ma come spesso succede non ne conosciamo veramente il significato.

La macrobiotica deriva dal greco makro, ovvero "grande, lungo", e bios, ovvero "vita", e sta ad intendere una "lunga vita". Il primo a nominarla è stato l'igienista tedesco Gregor von Hufeland nel 1700, ma ad ideare la filosofia macrobiotica è stato il filosofo giapponese Nyoiti Sakurazawa, vissuto nella prima metà del 900, e viene attualmente portata avanti dal suo allievo Michio Kushi.

La dieta macrobiotica non è una semplice dieta con limitazione di cibi e principi, ma ha l'obiettivo di armonizzare l'uomo e la sua vita all'ambiente che lo circonda. Per rendere veramente utile questa filosofia di vita, Kushi sta sviluppando l'utilizzo in macrobiotica del principio taoista dello Yin e Yang, affinché ogni momento della vita ed ogni cibo che ci accompagna nella giornata sia un'interpretazione fedele degli opposti e complementari Yin e Yang. I seguaci della macrobiotica sono convinti che il cibo possa influenzare l'individuo e la sua stessa vita, essendo direttamente causa di felicità o infelicità, e per questo di solito si consiglia di consumare cibi sani e biologici, preferendo soprattutto quelli integrali.

In pratica: in una dieta macrobiotica va alternato sempre un cibo Yin ad un cibo Yang. Il grado di yin/yang dei cibi sarebbe determinato da vari fattori: acidezza, maggior o minor altezza al momento della loro crescita, localizzazione geografica, colore, forma, sapore, concentrazione di umidità. On line sono disponibili diversi siti che riportano la classificazione dei cibi in Yin e Yang.

Sicuramente non c'è dieta e filosofia che può dare la formula magica per i problemi di tutti, ma sicuramente possiamo affermare che, senza cadere nel fanatismo, la macrobiotica abbia dei principi di vita sana che, attraverso il cibo, aiutano a vivere meglio.

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