Acqua, crolla il mito dell’8x8

Veniva chiamata così, nel mondo anglosassone, la regola aurea del benessere: 8 bicchieri d’acqua per 8 once, la quantità giusta per depurarsi eliminando le tossine in eccesso, per restare in forma diminuendo il senso di fame, elisir per la pelle e toccasana contro il mal di testa. Ma secondo due ricercatori dell’università della Pennsylvania, si tratta poco più di un leggenda metropolitana: non ci sono, cioè prove scientifiche del potere benefico (ma neppure del contrario) dell’acqua, come hanno scritto sul Journal of the American society of nephrology.

Niente più maxi bevute da due litri al giorno, dunque? Secondo i due esperti ognuno può bere quanto si sente, salvo gli atleti, e coloro che vivono in climi secchi e caldi: per tutte queste categorie di persone il consumo elevato d’acqua ha effettivamente effetti positivi sull’organismo.

La Società italiana di nefrologia aggiunge a queste due categorie anche gli anziani che non hanno più la percezione della sete e i malati di calcoli renali, inoltre avverte: “Bere due litri d’acqua nel giro di un’ora ha un effetto tsunami sul corpo, di depurazione generale. L’abbiamo provato anche con modelli matematici”.

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