Cascinazza, la prima birra monastica italiana

Interessante segnalazione della rubrica Il bello e il buono del quotidiano La Stampa..

I monaci di Cascinazza (località di Buccinasco, Milano), ricordando le tradizioni dei monasteri in tema di birra, hanno scelto di dedicarsi alla produzione seguendo le orme di famosi “colleghi” francesi e belgi.

In fondo fu proprio all’interno dei monasteri benedettini che, grazie al perfezionamento del metodo di produzione e all’aggiunta del luppolo la birra poté essere prodotta su vasta scala e trasportata. Il luppolo poi compare per la prima volta come ingrediente della birra in una carta dell’abbazia benedettina di Saint-Denis in Francia, nel 768.

La nuova Birra Cascinazza viene prodotta secondo la tradizione birraria belga utilizzando la tecnica e i processi produttivi delle birre trappiste. Il microbirrificio è totalmente gestito dai monaci, che controllano la qualità del prodotto dalle materie prime (acqua, malto d’orzo, frumento, luppolo e lievito) alla preparazione del mosto, dalla fermentazione all’imbottigliamento.

L'unica etichetta per ora in produzione, la Cascinazza Amber, è una ambrata ad alta fermentazione (6,4 gradi), non filtrata, non stabilizzata né pastorizzata.

Chi riesce ad assaggiarla per primo ci faccia sapere...

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