Spesa sempre più cara: la mappa di Roma

Qualche giorno fa sulle pagine locali del quotidiano Repubblica è apparso un interessante servizio (potete trovarlo qui) che tracciava una vera e propria mappatura dei rincari di generi alimentari che si registrano da un angolo al’altro della Capitale indipendentemente dal singolo supermercato.

L’inchiesta partiva dal presupposto di un monitoraggio della durata di quattro mesi (da gennaio ad aprile) dei punti vendita di quattro tra le catene più importanti della grande distribuzione romana: Gs, Conad, Pam e Panorama. I risultati? Davvero allarmanti quanto al carovita che ci affligge: dall’inizio dell’anno ad oggi un pacco di pasta è arrivato a costare anche il 24% in più, mentre è stato osservato che il prezzo di una confezione di caffè da 250 g di una nota marca, nel tempo considerato, si è gonfiato di circa due euro! Per non parlare delle banane, frutto che ha davvero raggiunto le stelle: quasi ovunque il rincaro è pari più o meno a un euro.

Insomma, tira una brutta aria anche per cibi che costituiscono la base della nostra alimentazione quotidiana, e ti credo che poi, come dicevamo ieri parlando della ricerca condotta per conto di Cibus, a fare da trend sono i single: chi potrà più permettersi d’ora in poi di mettere su famiglia?

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