Le fastidiose cellule ‘hihglander’, ovvero… l’adipe

La notizia è di quelle che fanno disperare, soprattutto con questo bel sole che ti faceva davvero venir voglia di stringere un po’ i denti per (ri)entrare nel bikini dell’anno scorso: gli adipociti (il nome è tutto un programma), ossia le cellule che determinano la quantità di ciccia che mettiamo su pancia e fianchi, sono praticamente immortali.

La ferale novità arriva da uno studio inglese pubblicato su Nature: la quantità di grasso nelle nostre cellule viene ‘stabilita’ dall’organismo durante l’adolescenza, più o meno tra i 15 e i 20 anni, e resta costante per il resto della vita, ecco perché è fin troppo facile, dopo un periodo di dieta in cui si sono pur raggiunti risultati, ricominciare a ingrassare. E anche nel caso in cui alcune di esse venissero distrutte (il 10% l’anno viene eliminato ‘naturalmente’ dal nostro corpo) sarebbero immediatamente rimpiazzate da altre che continuerebbero a chiedere cibo, cibo… insomma, non c’è verso di allontanare la propria immagine da quella dei danzatori di Botero nella foto qui accanto.

Kirsty Spalding, il medico inglese che ha coordinato la ricerca, ha affermato che questa scoperta è molto importante per indirizzare meglio le cure contro l’obesità, ma mi sa che è davvero una magra (questa sì) consolazione…

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