Dito puntato contro le diete ‘a fisarmonica’

Chiamatelo effetto fisarmonica, con il nostro fisico che si allarga e si stringe proprio come il movimento del famoso strumento musicale, chiamatela dieta a yo-yo: secondo ricercatori scozzesi dell’università di Glasgow (che, per inciso, la chiamano “sindrome del peso fluttuante”) alternare periodo di grandi abbuffate a periodi pressoché di digiuno per rientrare nei ranghi, è quanto di più dannoso si possa fare all’organismo.

L’assioma nasce da alcuni esperimenti condotti su un campione di 120 pesci, gli spinarelli, cui sono stati somministrate, ad alcuni, quantità di cibo cadenzate con regolarità, ad altri la stessa quantità, ma in dosi disequilibrate. Ebbene: i pesci che hanno mangiato più regolarmente sono vissuti il 25% in più, ma non solo: quelli che non ce l’hanno fatta sono morti all’improvviso e non per invecchiamento dei tessuti!

Secondo i ricercatori, tutto ciò sarà utile a stabilire principi ancora più precisi di una corretta alimentazione soprattutto per bambini e adolescenti, i più danneggiati da comportamenti di questo tipo; ma non tutti reputano attendibili i risultati dell’esperimento che paragona fin troppo facilmente uomini e pesci: la regola migliore da seguire sembra restare quella del ‘mangiare poco e spesso’.

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