In Italia biologico in calo dal 2007

Italiani popolo di produttori biologici, ma non di consumatori: se, infatti, gli acquisti del settore avevano fatto registrare un aumento nel 2007, la tendenza ha subito una battuta d’arresto. Il motivo è ovviamente la crisi economica che avviluppa le famiglie e che impedisce di far rientrare nel budget anche alimenti a certificazione bio che sono evidentemente più costosi degli altri.

Se, infatti, le differenze tra un prodotto ‘normale’ e uno biologico, a livello di prezzo, non si fanno sentire per quanto riguarda lo yogurt, per le uova la forbice si allarga al 100%: le cause sono una filiera obiettivamente più cara e i costi di certificazione, ancora troppo elevati. E così mentre i coltivatori italiani si stanno convertendo in massa al bio (circa 51mila), il 40% di questi prodotti viene esportato all’estero e finisce sulle tavole di famiglie tedesche, scandinave ecc.

Ovviamente una ricetta per aumentare il consumo bio, che spesso è sinonimo di sano, c’è: diminuire i costi di certificazione e far crescere l’offerta, non soltanto attraverso i negozi specializzati, ma anche attraverso la grande distribuzione. Nel frattempo se vogliamo scegliere biologico, almeno un giorno a settimana, dobbiamo armarci di santa pazienza e utilizzare il vecchio risparmio fai-da-te.

Foto / Flickr

  • shares
  • Mail