Il ritorno del topinambur

TopinamburPer chi non ne avesse mai sentito parlare, questa strana parola si riferisce a un tubero molto simile alla patata come sapore, utilizzato moltissimo in passato proprio come sostituto di questo alimento similare e poi abbandonato nelle cucine per anni. Il sapore si avvicina molto anche a quello del carciofo, rimanendo però più delicato. Probabilmente il topinambur ha origini americane, ma si trova anche in alta Italia e in altre nazioni europee. Questo tubero commestibile ha proprietà altamente nutrienti e può essere considerato anche un vero e proprio integratore per il benessere fisico. Inoltre è particolarmente indicato per i malati di diabete poiché, grazie alle poche calorie e all'alta quantità di fibre solubili, abbassano la glicemia. Inoltre ha effetti benefici sul colesterolo e sull'aumento del latte nelle donne che allattano al seno.

La sua polpa biancastra può essere mangiata cruda nelle insalate o lessata a mo' di patata e condita con olio e sale. Nelle ricette viene quasi sempre abbinato alla panna. Delizioso con burro e formaggio, anche gratinato al forno o come primo servito in crema. Se volete provarlo come secondo piatto, una buona variante è l'omelette ai topinambur realizzata con il tubero prima rosolato in padella e aromatizzato con il prezzemolo e allungato con la panna, per poi essere utilizzato come ripieno aggiunto alle uova.

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