Stanchi per il jet lag? Saltate un pasto… o due

Si definisce jet lag, o, in modo più casalingo, ‘mal di fuso orario’, il malessere che coglie dopo un lungo viaggio in aereo: stanchezza, sonno, confusione e il corpo umano che riesce ad assorbire ‘naturalmente’ solo una piccola quantità di questo cambiamento, quindi si rischia di adattarsi soltanto quando è ora di tornare indietro.

Ma ora gli scienziati di Harvard hanno individuato un modo per ingannare il cervello: saltare uno o più pasti. Sembra, infatti, che digiunare per circa 16 ore aiuti nel recupero più rapido del corretto equilibrio sonno-veglia: il segreto starebbe nel fatto che il cervello basa il proprio funzionamento non solo sul ritmo circadiano, ma anche su una sorta di ‘orologio biologico’ che tiene svegli per la necessità di procurarsi il cibo.

Gli esperimenti sono stati condotti sui topi, ma pare possa funzionare anche sull’uomo: provare per credere… poi ci raccontate!

Foto / Flickr

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