Sindrome cinese

La Cina fa paura. Non più solo agli industriali, che vedono produrre, o ri-produrre, e poi vendere a costi bassissimi gli stessi beni che loro vendono a prezzi 100 volte superiori. Adesso spaventa anche l'agroalimentare.

Stando alla Coldiretti, tra il 2003 ed il 2004 è raddoppiato il volume di importazioni di frutta e verdura dalla Cina.

Un dato, in particolare, inquieta, quello relativo ai tartufi ed ai funghi essiccati (con un raddoppio delle quote cinesi, e per un valore di 10 milioni di euro), ed alle mele (+267%, per ben 4 milioni di euro !).

Le importazioni normalmente riguardano i prodotti semilavorati, che poi vengono ancora trasformati nelle patrie cucine industriali, e messe in commercio senza che nessuno abbia modo per capirne la provenienza.

La Coldiretti stessa deve ammettere, seppur a malincuore, che questo non rappresenta un rischio per la salute (o il palato) degli italiani, quanto piuttosto perdite economiche consistenti per i produttori nazionali.

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