Cibo di strada, una cucina in via di estinzione

crescentina (piadina fritta) squaquerone rucola e crudo

Una serie di piatti e gusti tradizionali delle strade italiane, il cosiddetto cibo di strada: dalla friciùla ai timpani, dai fritolin ai fornelli, ma credo che l'elenco potrebbe essere numerosissimo. L'attenzione la accende la Strada dei cibi di strada a Squisito, la rassegna del gusto di San Patrignano (Rimini). Dalla rassegna è emersa una cosa interessante: sembra che al sud i cibi poveri resistono, mentre al nord ...

"Nel Monferrato astigiano ormai è rimasta solo una signora, Bruna Rossi di San Marzano Oliveto che impasta ancora la friciùla, una pasta di pane fritta"

Ma vediamo qualche caso di successo, così smettiamo di essere nostalgici e di lamentarci ('sti McDonald's!). Iniziamo con il lampredotto fiorentino: si è aggiunto un altro chiosco che, ironia, è gestito dai cinesi. Che cosa è il lampredotto? Si bolle lo stomaco di bovino a fuoco lento per un’ora con pomodori, cipolla, prezzemolo, sedano, sale e pepe e lo si serve tagliato a pezzetti come ripieno di un panino toscano non salato e condito con salsa verde. Come si fa a resistere!
Poi passiamo per il fritoli veneto: pesce fritto che oggi si è modernizzato prendendo in uso il concetto di take away. E finiamo con i fornelli (qui siamo in Puglia): "mix di parti povere di vitello e maiale aromatizzato con pomodoro e basilico. Cotte allo spiedo in piccoli forni. Con una cottura lenta, ma mai a contatto con la fiamma".

Per non parlare poi dei frutti di mare crudi pugliesi, della mitica piadina romagnola, delle focacce liguri, degli gnocchi fritti emiliani, dei castagnacci toscani, della porchetta romana, del pani ca' meusa palermitano, delle crepes piemontesi, ...

Se qualcuno vuole aggiungere il suo cibo di strada: il post è servito, a voi i commenti.

Immagine | lorkatj

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