Un carciofo senza spine? Per il Cnr si può

Dice il proverbio: “Non c’è rosa senza spine”… ebbene, presto le spine non staranno neanche più nei carciofi, grazie a una ricerca del Cnr di Bari che porterà nei nostri piatti carciofi completamente privi della parte esterna dura, in pratica soltanto i cuori teneri già pronti per la cottura.

E non solo: oltre all’eliminazione delle parti fibrose, i ‘cuoricini’ sono stati immersi in speciali soluzioni antimicrobiche e antiossidanti che ne hanno rallentato il processo di imbrunimento dovuto all’azione di certi enzimi nonché l’insorgenza di microrganismi alterativi senza tuttavia modificarne le caratteristiche organolettiche e il grado di conservabilità di questa preziosa verdura, che potrà aspettare in frigo anche per 10 giorni.

È proprio il caso di dire che una volta tanto la scienza si è messa a servizio delle massaie: non vedremo più quelle donnine al mercato che con gesti rapidi e sicuri, da me eternamente invidiati, trasformavano i carciofi da essere ispidi a bocconi gustosissimi e, quando erano troppi, li tuffavano in bacinelle di acqua e limone per non farli ingiallire… un’altra immagine del passato destinata a perdersi definitivamente nel ricordo.

Foto / Flickr

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