Alghe: dai fornelli in cucina ai motori in garage

L’ho detto più volte: questi strani connubi tra ciò che nutre noi esseri umani e ciò che nutre i veicoli che ci portano a spasso mi inquieta un po’… dopo grano, riso e addirittura cocco (se ve lo siete perso cliccate qui) dalla Sapphire Energy, azienda americana, arriva l’ipotesi del ‘motore ad alghe’.

Il nuovo combustibile (che poi tanto nuovo non è, visto che l’aveva già annunciato la Shell ma poi non se n’è fatto più niente) già battezzato greggio verde, ha una sua ricetta, ovviamente molto diversa da quelle ottime che appaiono sul nostro blog e che potete riprodurre nella vostra cucina: luce solare, acqua non potabile, alghe e anidride carbonica, da riprodurre solo nelle raffinerie, che possono essere le stesse in cui si lavora il petrolio.

Secondo la start up originaria di San Diego che ha messo a punto il tutto, ciò rivoluzionerà il settore dei biocarburanti, ma ha rivelato poco su quel che sarà il processo di conversione e sul progetto pilota esistente. Se consideriamo poi che il petrolio stesso deriva, in pratica, dalla decomposizione di alghe e organismi del mondo animale e vegetale acquatico, mangereste ancora le alghe?

Foto / Flickr

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