Il Salone del Gusto di Torino a impatto zero

Buono, pulito e giusto: questa è da sempre la filosofia di Slow Food che tra 23 e il 27 ottobre al Lingotto Fiere organizzerà la settima edizione del Salone del Gusto di Torino, in concomitanza con il terzo meeting internazionale Madre Terra.

Ed è per la prima volta che una manifestazione di tipo fieristico adotta un approccio teso a minimizzare l’impatto sull’ambiente: ecco quindi che si vedranno solo piatti e bicchieri biodegradabili, raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti, eliminazione di tutti i materiali che non possono essere riutilizzati… moquette compresa! Meno emissioni di C02, dunque, meno costi di petrolio, a favore di più gusto e salute in un cibo lavorato al giusto punto di maturazione, con meno conservanti e additivi chimici, mentre dal punto di vista della tutela, il Salone riafferma la difesa dei prodotti tradizionali e della biodiversità.

Nello stesso filone s’inseriscono i Mercati della Terra: una rete di mercati inaugurata quest’anno, e dedicata ai piccoli produttori locali, in modo da accorciare la filiera e garantire un adeguato reddito ai contadini. A proposito di questo argomento: pare che in Italia essi costituiscano solo il 3% della popolazione e di questi la metà sia anziana, fatto che evidenzia la difficoltà, per i giovani, di accostarsi ai lavori della terra.

Foto / Flickr

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