Mozzarella di bufala: urge il rilancio

Il mercato della mozzarella di bufala, uno dei pilastri Dop del made in Italy, prodotto fra i più esportati all’estero, come sapete è stato messo a dura prova, tempo fa, dalla minaccia della diossina, che ha fatto letteralmente precipitare le vendite: -35% nel solo primo quadrimestre del 2008, ma va meglio rispetto all’inizio dell’anno, quando il calo di vendite registrato era pari al 60%.

Oggi, assicurano dal ministero delle Politiche agricole, la bufala che si trova in commercio è assolutamente sicura: l’85.6% dei campioni analizzati, infatti, risulta incontaminato e gli allevamenti a rischio, soltanto 50, sono stati tutti individuati e posti sotto sequestro, la loro produzione fermata. Il mercato non è in crisi, ma in stato di “sofferenza”, precisa il Consorzio per la Tutela del formaggio mozzarella di bufala, prodotto che da solo costituisce l’11% del mercato dei latticini con un giro d’affari nell’export che si aggira intorno ai 48 milioni di euro.

Degni di nota i provvedimenti presi per il suo rilancio: innanzitutto l’accordo con Alitalia per inserirlo nei menu dei voli intercontinentali in modo da incoraggiare i consumatori stranieri; quindi una campagna di promozione sui media a livello nazionale e internazionale, soprattutto su Germania e Stati Uniti, che sono due grandi Paesi importatori; infine il sostegno a livello comunitario del progetto di comunicazione e di promozione presentato dal Consorzio, per un valore economico di 2 milioni di euro.

Foto / Flickr

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