Burro a prezzi più bassi? È possibile

Un burro che costi meno: una richiesta a quanto pare possibile da soddisfare, stando a quanto annunciato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, grazie alla riduzione dei prezzi alla produzione registrata negli ultimi mesi. La questione è stata oggetto di un confronto con le associazioni di categoria del settore della produzione e della distribuzione, che si è svolto giorni fa presso il
ministero dello Sviluppo economico.

L’aumento del prezzo al dettaglio, nella seconda metà del 2007, era stato causato da un aumento dei costi di produzione, anche in considerazione di quanto stava avvenendo in Francia e Germania, ma la situazione è presto rientrata. Casi isolati le città di Palermo e Reggio Calabria, in cui il prezzo del burro ha continuato a salire vertiginosamente raggiungendo i livelli più alti d’Italia, circostanza che il garante si è riproposto di approfondire.

Certo, non è tra gli alimenti più dietetici né tra i condimenti più estivi, ma di sicuro ha l’ineguagliabile proprietà di rendere tutto più saporito e, senza esagerare, si può consumare anche nella stagione calda: ad esempio a colazione sopra una fetta biscottata che attende trepidante il suo velo di marmellata.

Foto / Flickr

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