La dieta mediterranea: per l’Unesco è patrimonio dell’umanità

Pasta, pomodori, frutta e verdura, olio d’oliva: non solo alimenti riconducibili dieta mediterranea (sulla quale è stato detto di tutto), ma addirittura patrimonio culturale immateriale dell’umanità, in conformità con quanto stabilito a Parigi nell’ottobre 2003 dalla XXIII Conferenza generale dell’Unesco.

Battendo così, sull’ennesimo piano, i ‘cugini’ francesi, il Senato ha approvato ieri all’unanimità la mozione per questo prestigioso riconoscimento e il testo è stato presentato dall’ex ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, secondo il quale “l’alimentazione è sempre più un terreno d’incontro, di scambio e di sviluppo decisivo per l’importanza culturale ed economica di ogni singola regione del mondo”.

La dieta mediterranea, sempre secondo l’esponente del Pd, è parte integrante dell’identità storica e culturale del Mediterraneo e le produzioni agricole che la caratterizzano rappresentano circa il 40% della produzione agricola europea, con un importo vicino ai 120 miliardi di euro.

Foto / Flickr

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