La dieta corretta per chi ha l’artrite o l’artrosi

Essere parchi ed equilibrati a tavola può essere d’aiuto a tutti coloro che soffrono di artrite, artrosi e altre forme reumatoidi. A stabilirlo è uno studio dei nutrizionisti dell’università inglese del Surrey appena pubblicato su Best Practice and Research Clinical Rheumatology.

In materia, avvertono però gli esperti, non esiste una letteratura completamente certificata, così sono state prese in considerazione tutte le diete più popolari come quella mediterranea, vegetariana o quella dell’esclusione, in cui, dopo 7-10 giorni gli alimenti vengono reintegrati uno per volta. Questa dieta è utilissima per scoprire quali cibi sono meno adatti a sé, spesso cosa molto soggettiva. Tra i più comunemente rigettati: mais, farina, maiale, arance, uova, latte e caffè.

Particolarmente indicati, invece, gli acidi grassi polinsaturi contenuti nel pesce che attenuano le infiammazioni articolari: difficile però, se non addirittura rischioso, mangiare per sei o sette volte a settimana una porzione da 150 grammi di salmone, meglio, quindi, arrivare alla dose attraverso specifici integratori. Ottimo anche l’apporto di rame, zinco e soprattutto selenio che, ahinoi, è contenuto in pochissimi cibi: specialmente noci, frattaglie e pesce.

Foto / Flickr

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