Contro l’aggressività la dieta del pesce

Mangiare pesce da piccoli ridurrebbe di molto l’aggressività e i comportamenti asociali da grandi. Ad affermarlo è Adrian Raine, neuropsicologo dell’università della Pennsylvania. I ‘colpevoli’ di tutto ciò sarebbero i famosissimo omega 3 a catena lunga EPA (acido eicosapentenoico) e DHA (acido docosaesaenoico).

L’idea non è nuovissima e si riassume più o meno così: l’ipotesi di partenza è che le carenze nutrizionali siano alla base di patologie del cervello che poi si manifestano con, appunto, aggressività e simili. Il ruolo degli omega 3, e in particolare del DHA, infatti, è particolarmente importante per lo sviluppo e il funzionamento del cervello e si sa che questo acido grasso viene incorporato nelle strutture cerebrali e della retina soprattutto durante l’ultimo trimestre di gravidanza e nei primissimi mesi dopo la nascita.

E non solo: è stato provato che il consumo di 1-2 porzioni di pesce a settimana, specie se ad alto contenuto di EPA e DHA , riduce il rischio di mortalità coronarica del 36% e di mortalità totale del 17%. Insomma: mangiate pesce che vi fa bene, ma occhio al mercurio!

Foto / Flickr

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