Il cuscus, piatto della tradizione anche in Italia

pesce e cus cus Il cous cous o cuscus non è altro che una semola di grano duro lavorata e ridotta in briciole, adatta come accompagnamento per zuppe, verdure stufate, carne o anche pesce. Insomma poco distante dalla, a noi più nota, pastasciutta.

Questo piatto è l'alimento tradizionale di tutto il Nord Africa, al punto che lo si potrebbe definire "piatto nazionale" dei Berberi. Ma in realtà il cuscus unisce davvero tutto il Mediterraneo.

Nella nostra Italia il cuscus viene tradizionalmente cucinato in Sicilia, a Trapani, e in Sardegna, a Carloforte.

Il cuscus Trapanese è una vera delizia. La semola, è "incocciata" (cioè ridotta in cocci, in pezzettini) e poi cotta a vapore in una speciale pentola forata di terracotta smaltata. Il condimento, a differenza di quello magrebino, è un brodetto di pesce misto. Per celebrarlo, a settembre si tiene il cous cous Fest a San Vito lo Capo.

Il cuscus cucinato a Carloforte e a Calasetta invece si chiama Cascà. Questo piatto è una variante del cuscus alle verdure. Il piatto è stato importato da una colonia di genovesi che prima avevano sostato sull’isola di Tabarka, in tunisia.

In passato il cascà era un piatto semplice e povero: gli elementi base della sua preparazione erano, oltre alla semola opportunamente lavorata, il cavolo cappuccio o il cavolfiore ed i ceci.

Col tempo il piatto si è evoluto, ed alla ricetta base si sono aggiunte le varie verdure di stagione e la carne suina. Il piatto così trasformato è divenuto cibo della festa in epoca recente, preparato soprattutto in occasione della festa patronale di San Carlo. Ormai da diversi anni in aprile a Carloforte si tiene una sagra in onore di questo piatto.

Foto | Flickr

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