Cucina messicana: Cochinita Pibil

Cochinita sarebbe il maialino da latte ma molto diffusa è anche la versione con il pollo.

Pibil è innanzitutto un metodo di cottura: in lingua maya significa letteralmente sotterrato in quanto la carne, avvolta in foglie di banano insieme agli altri ingredienti, viene cotta all’interno di buche scavate nel terreno sul cui fondo viene posta della brace.

Prima della cottura la carne viene lasciata marinare per una notte intera nel succo di arance amare e lime, con l’aggiunta di aglio, chiles jalapeno e annatto, la polpa dei semi dell’albero di achiote, che dona la caratteristica colorazione rossa.

Sarebbe interessante tentare un abbinamento con il vino: la spiccata nota acida e speziata del piatto si sposerebbe bene forse con la morbidezza e il residuo zuccherino di un Primitivo passato in barrique; attenzione però al corpo del vino che, se troppo robusto, rischia di coprire il sapore della carne bianca.

Purtroppo l’inusuale metodo di cottura e alcuni ingredienti difficilmente reperibili, rendono il nostro abbinamento praticamente impossibile…a meno che non si decida di andare in Messico portandosi dietro una bottiglia di Primitivo…

Foto: Flickr

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