Formaggi tipici: Cheddar

Tempo fa avevo scritto un post sul Cheshire; oggi parliamo invece del più famoso Cheddar, che prende il nome dal villaggio omonimo del Somersert.

Il Cheddar è un formaggio prodotto con latte vaccino e dall’alto contenuto di grassi (oltre il 45%); le forme, piuttosto grosse, raggiungono di solito i 35/40 kg di peso. Il prodotto viene commercializzato dopo una stagionatura che può variare dai 6 ai 15 mesi; aspetto, questo, che bisogna tener presente nell’abbinamento col vino: un Cheddar “giovane” potrebbe abbinarsi bene con un nero d’avola abbastanza giovane e non troppo complesso, dai tipici profumi di macchia mediterranea (ad esempio il Nero d’Avola “base” di Morgante); la pasta giallognola dal sapore tipicamente ammandorlato di un Cheddar affinato più a lungo invece si sposerebbe alla grande con un morbido e persistente Sforzato di Valtellina.

L’originale Cheddar viene prodotto nel Somerset sin dal dodicesimo secolo ma purtroppo a questa produzione di nicchia, di alta qualità, se ne aggiunge un’altra, enorme, proveniente principalmente dagli Stati Uniti e dall’Australia, che si servono impropriamente della denominazione. Per capire la differenza qualitativa tra i due prodotti, basti sapere che il prodotto “industriale” è importato in gran quantità anche in Italia e “riciclato” come base per formaggini e formaggi fusi…

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