Coldiretti: le scorte di pane e pasta bastano per 7 mesi

Incubo di una giornata di mezza estate: la Coldiretti ha lanciato l'allarme circa le scorte di pane e pasta che, se continua così la situazione di crisi globale, in Italia basteranno per appena 7 mesi prima di dover ricorrere all'acquisto all'estero di derrate alimentari.

Secondo l'organizzazione, per evitare il disastro, è necessario aumentare la riserva strategica nazionale in modo da evitare rincari dei prezzi dovuti al ricorso alle importazioni. Oggi, manco a dirlo, noi italiani siamo i primi mangiatori di pasta al mondo, con una media pro capite di 27 chili l'anno (il triplo rispetto agli Usa e agli altri Paesi europei), mentre 66 sono i chili di pane consumati in media a persona ogni anno.

Il problema ovviamente sta alla base: quest'anno il raccolto nazionale di grano è stato di 3,5 milioni di tonnellate; quello di grano duro (per fare la pasta) di 4,5 milioni. Insufficienti a coprire la domanda. Altro problema rilevato: la speculazione internazionale sui cereali, che ha raggiunto il valore medio del 30 per cento, costando al Paese circa 400 milioni di euro. Coldiretti mette in luce un'ultima cosa: la necessità, per abbattere le spese, di produrre 'a km zero': si calcola, infatti, che un pasto medio percorra circa 1900 km prima di arrivare sulla tavola dei consumatori.

Foto / Flickr

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