Neanche la dieta mediterranea è “profeta in patria”

Chissà dove state trascorrendo questo Ferragosto di vacanza, se a pancia all'aria in qualche paradiso esotico o magari in cammino attraverso un itinerario culturale... se invece siete sulla spiaggia di uno qualunque dei Paesi bagnati dal Mediterraneo, questa notizia è per voi.

La Fao non ha dubbi: la dieta mediterranea, principalmente composta da frutta, verdura e olio d'oliva, è stata quasi completamente abbandonata anche nei Paesi dov'è nata, a vantaggio di un'alimentazione assai più ricca di grassi, di zuccheri e di sale. In 40 anni, più o meno dal 1962 al 2002, l'apporto giornaliero di calorie in Europa è cresciuto del 20%, con un picco del 30 proprio in Paesi come Spagna, Grecia, Portogallo, Cipro, Malta e Italia. Tra questi, oggi, è la Grecia ad avere la percentuale più alta di abitanti in sovrappeso o addirittura obesi.

Situazione drammatica anche in Spagna, ma un po' tutti i Paesi europei hanno ignorato la direttiva Oms e Ue di ridurre i grassi dalla propria alimentazione giornaliera, secondo la quale non dovrebbero superare il 30% del totale. Le cause di questo fenomeno sono molteplici: tra esse l'aumento del lavoro delle donne, il moltiplicarsi di supermercati e fast food e una vita sempre più sedentaria.

Foto / Flickr

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