Tirare la cinghia… a tavola

Buon ritorno dalle ferie a tutti! Se anche voi, come me, in vacanza avete sforato il budget economico preventivato e per rientrare delle spese avete pensato di fare qualche taglio sulla spesa, occhio a non esagerare! Secondo Giorgio Calabrese, nutrizionista noto al grande pubblico per la trasmissione “Unomattina”, mette in guardia sui pericoli che può comportare un’alimentazione ‘povera’.

Secondo il medico, la questione investe circa 3-6 milioni di italiani poco abbienti, soprattutto anziani, che adottano una dieta del tipo: colazione con orzo e pane raffermo; pranzo con pasta e pane; cena con minestra di legumi, per un totale di 1700 calorie e la totale assenza di cibi fondamentali per il nostro benessere quali verdura e fibre, con il conseguente rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Secondo Calabrese, invece, la dieta tipo dovrebbe essere composta da 1900 calorie (in caso di vita sedentaria): colazione con latte e pane; pranzo con 80 g di pasta condita con pomodoro fresco, carne bianca o formaggio fresco magro, verdura di stagione e un frutto; cena con acciughe fresche, carne o formaggio. Un menu che costa circa 3 euro se si seguono alcuni accorgimenti quali l’acquisto serale in supermercati che scontano del 30-40% gli alimenti che stanno per scadere.

Foto / Flickr

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