Isole Eolie: capperi e Malvasia a rischio contraffazione


Le piccole ma affascinanti isole Eolie, anche a causa del cima e della limitata estensione territoriale, non possono contare su una lista particolarmente lunga di prodotti tipici. Esclusi i fichi d'india, che abbondano spinosi e vengono sostanzialmente lasciati alla loro sorte senza essere raccolti, Vulcano, Salina, Lipari e le altre sono celebri soprattutto per il vino da meditazione, la Malvasia, e i verdi e profumati capperi.

Secondo un articolo de L'Espresso, per accontentare tutti i turisti garantendo una quantità adeguata o forse più banalmente per lucrare ancora di più su questi due prodotti, alcuni imprenditori avrebbero scelto di utilizzare una piccola scorciatoia: comperare i capperi in Marocco per poi confezionarli come prodotto eoliano Doc e imbottigliare della Malvasia realizzata a Marsala, in Sicilia.

Il problema è che, per turisti e viandanti del gusto, la scorrettezza di questi commercianti è anche difficile da smascherare: mentre forse un esperto enologo potrebbe riconoscere la vera Malvasia eoliana, chi sarebbe in grado di riconoscere un cappero cresciuto a Leni da uno africano?

Capperi & Malvasia

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