Dalla Fattoria di Gratena a Pieve a Maiano, il vitigno autoctono Gratena Nero

Durante l'ultima degustazione organizzata da GoWine sui vini toscani, mi sono imbattuta in un vino, il Siro, dal vitigno sconosciuto ma sorprendentemente buono. Struttura, colore, profumo, tannino e ricchezza gustativa mi hanno rapita. Non sapevo di cosa si trattasse, solo che le uve erano biologiche, finché la signora Rosanna Sieni non mi ha spiegato che l'uva si chiama Gratena Nero e che il professor Attilio Scienza ha loro confermato di essere i soli ad avere questo vitigno ormai praticamente scomparso.

La vigna é di appena 700/800 piante ricavata nella parte più alta dell’azienda, è stata chiamata “La vigna del Beppone”, dal nome dell’ultimo contadino a mezzadria della fattoria che l'ha accudita con tanta cura ed amore. Nel 1997 quando si pensava a sostituire quelle viti quasi centenarie, i proprietari si accorsero che quell'uva dolcissima non era sangiovese od un suo clone, ma un'uva differente. Decisero di vinificarla a parte e dopo un primo assaggio piuttosto deludente, dopo parecchi mesi, quel vino si trasformò in un nettare dalle sensazioni gusto-olfattive più che interessanti. Nel 2000 si piantarono barbatelle di questo vitigno ancora senza nome.

L'università di Milano con il Professore Scienza ha seguito uno studio triennale e dopo quasi 10 anni questo nuovo vitigno, senza DNA, è stato omologato con Decreto Ministeriale del 28/05/2010 con il nome di Gratena Nero. L'azienda si trova a Pieve a Maiano nella provincia di Arezzo, possiede quindici ettari e mezzo di vigneti e 1600 piante di olivo. Oltre al buonissimo Siro, la Fattoria di Gratena produce un Chianti ed un rosso da sangiovese barricato.

L'annata 2008 di questo vino lo si può comprare in cantina a € 25 euro. Non è ancora diffuso al di fuori. Il prezzo non è economicissimo, ma se volete provare qualcosa di diverso e ben fatto, con quell'occhio alla natura vi consiglio di farvi una passeggiata in azienda.

Foto | Fattoria di Gratena

  • shares
  • Mail