Tortellini dal mondo: come rovinare una ricetta italiana riducendola a una schifezza

Parlare in senso lato di tortellini sarebbe come parlare della Divina Commedia: se ne potrebbe disquisire all’infinito. Tra teoria e pratica, tra contenuti tratti dai ricettari e tradizioni familiari, esistono molteplici varianti della ricetta, nonostante la più autorevole sia sicuramente quella depositata presso la Camera di commercio di Bologna nell’ormai lontano 1974.

La cosa a mio vedere imbarazzante, e con cui ho avuto modo di scontrarmi mentre cercavo la ricetta più fedele per cimentarmi nel “tortellinaggio”, è stato scoprire come esistano ricette e preparazioni a dir poco dissacranti e sconvolgenti per chi i veri tortellini ha avuto modo di conoscerli sin dalla nascita, per chi a tortellini è stato cresciuto. E che parla di tortellini solo in termini di brodo, talvolta boscaiola, volendo ragù.

Volete qualche esempio ? Dai tortellini conditi con una salsa di zucca, ai tortellini su letto di insalata, alla pizza con i tortellini (giusto per non farsi mancare niente, si tratta di tortellini arancioni e verdi…olè!), alla zuppa di tortellini, ai tortellini alla carbonara (che potete ammirare,in tutto il loro pallido splendore, anche nella foto) o al pesto genovese.

C’è bisogno di commentare oltre? Anche se non vedete la mia faccia schifata, immagino che non sia di molto dissimile dall’espressione che avrete assunto voi alla vista di queste prelibatezze, neanche a dirlo, straniere. Se poi qualcuno volesse spiegarmi cos’è questo, gliene sarei grata…

Foto | Flickr

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